24 September 2017

Magazine indipendente sui motori

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il marchio lancia

Nel 1906, Vincenzo Lancia, un uomo dalle indiscusse capacità e conoscenze, nonché campione automobilistico, creò quella che sarebbe stata una delle più prestigiose case automobilistiche italiane e conosciuta in tutto il mondo: la Lancia!

Questa nuova vettura, frutto delle elevate conoscenze tecniche del sig. Lancia, vennero ben accolte e lasciarono senza parole per la loro modernita’. Inizialmente il marchio di riconoscimento era costituito da una L allungata su cui era scritto il resto del nome. Era il 1907.

Nel 1910 il Sig. Lancia contatta il conte Carlo Biscaretti di Ruffia e affida a lui il compito di creare un logo, un marchio che avrebbe contraddistinto le automobili di sua creazione e portato ad un sicuro successo commerciale. Vengono così alla luce cinque proposte, cinque bozzetti… Il Sig. Lancia sceglierà l’ultimo a destra raffigurante una bandiera con l’asta a forma lancia e un volante, simboli che a suo parere avrebbero perfettamente rappresentato la sua casa automobilistica.

Guardando bene si può notare che viene rappresentata anche un particolare di cui erano provviste le autovetture dell’epoca: l’accelerazione a mano, posizionato a destra sul volante, particolare che piano piano andò a scomparire. Non cambia niente fino al 1929 data in cui la rappresentazione grafica viene inserita in uno scudo e resterà un marchio inconfondibile anche negli anni successivi.

Un cambiamento importante si nota nel 1957. In quell’anno la casa torinese passa al gruppo Pesenti. Il logo viene ritoccato, ne esce un marchio più stilizzato ma mantenendo rigorosamente i dettagli originali. Con il passaggio al gruppo Fiat si ritorna al logo del 1929 riveduto e corretto.

Gli anni passano senza novità di rilievo fino al 2007 quando si decide che è arrivato il momento giusto per apportare qualche cambiamento. La responsabilità viene affidata a Maurizio Di Robilant che rinnoverà il marchio di fabbrica, lasciando invariato il colore blu e l’inconfondibile scudo, ma semplificando di molto il volante che diventera’ semplicemente un cerchio corredato di due punte che hanno lo scopo di attirare l’attenzione sulla scritta al centro. Eliminando cosi la caratteristica bandiera con l’asta a forma di lancia che erano state la scelta inziale de Vincenzo Lancia il suo fondatore.

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