11 December 2019

Magazine indipendente sui motori

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A 79 anni dalla proclamazione della Repubblica Popolare di Cina, si torna a parlare delle auto storiche che hanno caratterizzato il paese fin dalle origini.

Si parte con l’auto di Mao Zedong che per gli eventi ufficiali utilizzò fin dal 1949 una ZIS-115 blindata donata da Stalin e realizzata in soli 32 esemplari.

A partire dagli anni 50 troviamo invece la GAZ-12 ZIM usata da Zhou Enlai e una Mercedes 600 Pullman assegnata al Ministro degli esteri Chen Yi.

Modelli di importazione sostituiti successivamente con le auto cinesi.

La prima produzione locale fu la Hongqi CA72 e successivamente la Hongqi CA770 da parte della FAW.

Negli anni più recenti troviamo i leader del paese e bordo di Hongqi HQ, una ammiraglia vecchio stile che ha caratterizzato gli ultimi anni e le ultime apparizioni del presidente.

Si tratta di una limousine dallo stile marziale che fa pensare al passato e può sembrare anacronistica quanto bella da vedere.

Un’auto importante con caratteristiche speciali e altissima sicurezza per il presidente del paese.

Parliamo anche del modello più caro sul mercato cinese, si parla infatti di 5 milioni di yuan (650mila euro).

di recente FAW Hongqi ha rivelato che, oltre alle varianti della mitica L5, usciranno presto anche suv e minivan di fascia alta.

La storia di un paese che possiamo vedere attraverso le sue auto.

Dalle prime donazioni del mondo sovietico, all’inizio dell’avventura industriale cinese, che ha visto il paese passare dalla dipendenza alla produzione autonoma di ogni tipo di prodotto auto comprese, forti anche del loro design esclusivo.

Ancora oggi però, sembra che la produzione cinese per le auto presidenziali, si rifaccia proprio a quei primi modelli spartani arrivati dall’Urss all’alba delle auto e dei motori.

Un ricostruzione interessante che possiamo ammirare ancora oggi nelle foto storiche e che ci mostra la faccia asiatica del mondo delle auto d’epoca.

Auto straniere

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