1 December 2021

Magazine indipendente sui motori

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Motore elettrico ecologico o no

Un’automobile elettrica può emettere più CO2 di un’auto a benzina. Questo dato di fatto fa tremare l’industria green che usa come forza motrice del marketing proprio l’idea che il motore elettrico sia automaticamente pulito.

Le cose non stanno così, se l’auto elettrica è alimentata a elettricità prodotta con alte emissioni, allora l’auto elettrica diventa un problema più che una soluzione.

E’ quanto emerge dallo studio del Radiant Energy Group, azienda americana che ha analizzato l’alimentazione delle auto elettriche.

Le auto elettriche più ecologiche si trovano in Svizzera mentre Kosovo Polonia inquinano di più con l’elettrico.

Il problema di fondo, che non necessitava una scienza per essere messo sul tavolo, è che l’elettricità va prodotta e, spesso, la produzione dell’elettricità utilizza fonti non rinnovabili e altamente inquinanti.

Ecco che per magia, ci limitiamo a spostare il problema, in certi casi peggiorandolo.

Senza considerare i costi di produzione dei motori elettrici e le terribili batterie destinate a perdere efficacia negli anni che potrebbero diventare l’ennesimo elemento inquinante per il pianeta.

Con una produzione di elettricità pulita, le cose potrebbero cambiare, ma buona parte dei paesi mondiali non sono affatto pronti. Risultato? La rivoluzione elettrica potrebbe essere un disastro ecologico.

Il problema dell’elettricità diventerà sempre più grave man mano che i motori elettrici diventeranno uno standard.

Una situazione che in pochi sembrano volere risolvere, puntando sul momento sulla riduzione degli inquinanti nei centri urbani, senza badare alla produzione.

Tra i rischi, c’è anche quello di non poter alimentare i mezzi elettrici, che potrebbe portare ad auto ferme, senza la possibilità di ricevere l’energia necessaria. Del resto la sfida dell’energia è uno degli elementi fondamentali del futuro.

Senza creare fonti realmente rinnovabili e a impatto zero, quello delle auto, sarà l’ultimo dei problemi. Resta però una spinta verso una tecnologia imperfetta che potrebbe finire per essere un buco nell’acqua.

Auto italiane

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