24 September 2017

Magazine indipendente sui motori

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Lancia Delta S4

Tutti conosciamo la Lancia Delta, un’auto piuttosto celebre nel ventennio anni ’80-’90, tra le più diffuse berline di fascia media, non solo in Italia, ma anche all’estero.

Non tutti, però, conoscono la leggendaria Lancia Delta S4, ovvero un modello concepito esclusivamente per le competizioni da rally.

La dicitura S4, sta ad indicare che si tratta di un’auto sovralimentata a quattro ruote motrici, dotazione questa che la rendeva perfetta per le corse. Tuttavia, come da regolamento, fu necessario che la Lancia ne producesse almeno 200 esemplari, prima di poter partecipare ad un campionato di rally. Per questo motivo ne furono prodotte soltanto duecento esemplari nella versione stradale. Edizione limitatissima, dunque.

Il motore, un 4 cilindri in linea da 1.8 litri, era dotato di basamento in magnesio e testata in lega di alluminio e le valvole, quattro per ciascun cilindro, erano fabbricate in una lega di nichel adatta a resistere ad un elevato stress meccanico, mentre le canne dei cilindri erano rivestite di uno speciale materiale ceramico.

La versione stradale e quella da gara, comunque erano profondamente diverse tra loro, a cominciare dalla potenza sviluppata, che nella versione destinata alle corse era di 480 CV (nell’ultimo campionato disputato dalla Delta S4, il 1986, l’auto era dotata di un sistema di overboost attivabile dal pilota che consentiva di raggiungere la potenza di 650CV per brevi tratti).

Il telaio era fatto di una struttura reticolare composta da tubi di nicromo, mentre le sospensioni a parallelogramma deformabile erano concepite per resistere ad una forza otto volte superiore all’accelerazione di gravità.

L’avventura della Delta S4 nel campionato mondiale di rally di categoria B durò soltanto tredici mesi a causa di diversi incidenti, alcuni dei quali mortali. L’auto non vinse alcun campionato (anche se nel 1985, le Lancia dominarono il campionato vincendo il mondiale piloti, salvo poi essere strappato dalla Peugeot grazie all’accettazione molto dubbia di un ricorso a seguito della squalifica delle vetture per evidenti irregolarità).

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