26 February 2020

Magazine indipendente sui motori

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Secondo quanto riportato dalla rivista Bloomberg, il governo cinese sarebbe a lavoro con diverse aziende automobilistiche locali, per rendere uno standard il cambio rapido della batteria elettrica.

Si tratta di sostituire un accumulatore scarico con uno carico in apposite stazioni in modo veloce, elemento che potrebbe rendere estremamente più comodo e veloce l’utilizzo dell’auto elettrica.

Questo tipo di soluzione, permetterebbe di superare i tempi di ricarica delle auto elettriche, un problema che rallenta la diffusione della tecnologia.

La Cina potrebbe in questo modo abbattere anche i costi delle vetture e diventare la principale produttrice di una nuova tecnologia estremamente ambita.

Il progetto Cinese potrebbe riscrivere la struttura del mondo auto.

Le grandi aziende e i grandi brand infatti, sembrano essere rimasti indietro sul settore elettrico, puntando ancora sui vecchi motori, fino ad arrivare a un gap che potrebbe fare emergere nuove compagnie come il progetto Turco di Suv Elettrico e, sopratutto i motori cinesi.

I motori delle auto elettriche sono evoluti nel tempo, diventando sempre più potenti e permettendo un’autonomia di moltissimi chilometri.

Il cambio rapido, aiuterebbe però gli utenti a montare al volo una cella carica, senza la necessità di ricaricare il proprio mezzo a metà viaggio, una procedura davvero lunga, almeno ad oggi.

Sono molti i paesi che stanno investendo proprio su questo aspetto, e potrebbe essere la rapidità di ricarica e la possibilità di sostituire rapidamente le celle dei motori l’elemento che permetterà a nuovi brand di dominare il mercato.

Di sicuro, quella in corso è la più grande rivoluzione per il mondo auto.

Il motore elettrico infatti, potrebbe in futuro attingere anche a fonti di energia alternativa e diventare uno standard in grado di ridurre drasticamente l’inquinamento delle auto, divenuto ormai un problema che gli stati sono intenzionati ad affrontare.

Al momento non sappiamo molto della nuova tecnologia, nei prossimi mesi però potrebbero iniziare ad emergere interessanti dettagli.

 

Auto straniere

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