30 October 2020

Magazine indipendente sui motori

Magazine indipendente sui motori

Quando si acquista una nuova auto, il famoso odore di nuovo” è uno degli elementi che caratterizzano le prime settimane al volante.

Si tratta di un elemento inconfondibile, che alcune persone apprezzano, mentre altre odiano letteralmente.

Il mitico odore di nuovo, amato e odiato da milioni di automobilisti, potrebbe presto sparire.

Il motivo nasce da una legislazione che dovrebbe limitare le sostanze chimiche presenti nell’aria emesse da plastica, colle, tessuti e altri materiali.

L’abitacolo dovrebbe quindi diventare molto più salubre, anche nel primo periodo, perdendo così quell’odore caratteristico che fa venire subito in mente l’acquisto di un nuovo mezzo.

L’odore di nuovo infatti, non è così positivo, e può causare allergia, oltre a dar mal di testa e nausea.

Secondo alcuni test, queste sostanze hanno una vera e propria tossicità motivo che dovrebbe farle sparire, limitandone la presenza e la tipologia.

L’odore di nuovo è infatti una delle principali lamentele dal lato auto, registrate da numerose concessionarie nel mondo.

In Europa, la questione è monitorata fin dal 2014, e potrebbe vedere una risoluzione rapida, soprattutto di fronte alla maggiore attenzione verso gli elementi ecologici, le allergie, e la salute.

Le nuove regole, spingeranno quindi le case di produzione auto, ad utilizzare materiali biocompatibili, e a ridurre queste emissioni che, in certi casi, oltre al fastidio tipico dell’auto nuova, possono dare problemi allergici.

Certo, chi è abituato a questo caratteristico odore, potrebbe avere nostalgia dell’odore di nuovo, divenuto negli anni un elemento di discussione e una caratteristica che ha accompagnato ogni acquisto.

Considerando poi che l’auto è un mezzo che non si cambia spesso, un po’ di nostalgia, per forza di cose viene.

Chi lo ha sempre odiato, potrebbe invece fare salti di gioia; molto presto potrà infatti entrare in una nuova auto, senza avere nausee e mal di testa dovute alle plastiche e alle colle che costituiscono il veicolo.

Auto straniere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Iscriviti alla nostra Newsletter

Privacy Policy