24 September 2017

Magazine indipendente sui motori

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modelli fiat

Sono molti i modelli della produzione Fiat ad avere fatto storia nella lunga carriera della suddetta casa automobilistica. Andiamo a vedere i must del periodo che va dal 1957 al 1968.

I modelli di Fiat 1100 sono stati prodotti per circa trent’anni, dal 1939 al 1969. Tra questi, vanno ricordati la serie 103 D (modello 58), costituita notevolmente dall’aumento delle dimensioni con un bagagliaio più lungo e quindi capiente, mentre nel ’58 la berlina e Trasformabile vennero sostituite dalle relative versioni della 1200.

Seguì, nel ’59, un altro restyling, ovvero la serie 103 H (”Tipo Lusso”): motore più potente, equipaggiamento arricchito, interni più curati, verniciatura bicolore e ”rondinelle” sulle codine. Vi furono anche la Export e la Special, fino ad arrivare alla serie 1100 D, ispirata dalla 1200 Granluce (versione superiore della 1100/103); cambiarono gli interni, il padiglione, la calandra piatta e senza cromature e i fanalini anteriori rettangolari.

Le 1100 R, invece, sorsero nel momento in cui furono lanciate le più moderne 124. Dopo la 1100 e la 1200, non poté mancare la 1300/1500, prodotta dal 1961 ed equipaggiata con due motorizzazioni diverse per cubatura (il motore con cilindrata maggiore erogava una potenza di 72 CV). Non mancarono anche le numerose derivate della 1500, fino ad arrivare alla 1800 (nello stesso gruppo delle 1500 L, 2100 e 2300).  Vi furono molte novità inerenti ai motori: 6 cilindri in linea con albero a camme laterale e sospensione a ruote indipendenti con barre di torsione.

La fiat Nuova 500 – o Cinquino – è una superutilitaria che ha dato vita a molti modelli di successo; la Giardiniera (G) è tra questi, e oggi la chiameremmo station wagon. Essa disponeva di un motore a sogliola, alloggiato sotto il pianale di carico, soluzione al problema precedente e molto serio dell’ingombro del motore con conseguente inesistenza di un vano di carico. Con la Giardiniera vi fu anche la Commerciale (chiamata anche Furgoncino) con l’assenza di superfici vetrate posteriori. Infine furono famosi i modelli della 600 in serie (dalla I alla III e proseguendo, dalla D I serie alla D III serie), con tanto di versione Multipla e i vari derivati.

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