24 September 2017

Magazine indipendente sui motori

Magazine indipendente sui motori
circolare con le auto d'epoca

Sei amante delle auto d’epoca e uno dei tuoi sogni nel cassetto è quello di poter circolare liberamente con la tua preferita? Vediamo se e come fare per realizzarlo.

Innanzitutto, la distinzione delle auto d’epoca con quelle di interesse storico o collezionistico è la base per capire se e come tu possa guidare la macchina dei tuoi sogni. Sono considerati i veicoli d’epoca quelli non iscritti al P.R.A., quindi non ci può essere immatricolazione, ma si può richiedere iscrizione in un apposito elenco al Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri, essendo destinati alla conservazione in musei o locali, sia pubblici che privati.

Quando i veicoli d’epoca ricevono l’autorizzazione alla circolazione per fine dimostrativo in particolari eventi, ovvero in tutte le eventualità disciplinate dall’art. 60, comma 3 lettera a del Codice della Strada (C.d.S.), devono disporre di foglio di via e targa provvisoria, emanati dall’Ufficio Provinciale del D.T.T. in cui viene specificata la località sede dell’evento stesso. Nell’autorizzazione sono indicati la validità, il percorso stabilito e la velocità massima consentita nella misura garante di sicurezza dello stesso veicolo. Nel caso in cui un veicolo d’epoca viene scoperto a circolare al di fuori del percorso scelto dal foglio, l’agente accertatore dovrà necessariamente segnalare all’ufficio Provinciale del Dipartimento trasporti terrestri autore del rilascio di foglio di via e targa. Inoltre, se l’infrazione avviene almeno 3 volte e con lo stesso documento, viene disposto il sequestro del veicolo al fine della confisca.

Per i veicoli d’interesse storico o collezionistico esiste una regolamentazione differente; devono essere stati costruiti o assemblati da minimo 20 anni ed essere iscritti ad almeno: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI, essere registrati al P.R.A. ed essere immatricolati presso il D.D.T. La differenza è che questi veicoli possono circolare tranquillamente senza limiti di spazio e tempo, purché venga attestata l’efficienza delle sue parti. Quelle più ”vecchie” di 30 anni, non pagano la tassa di circolazione.

Auto straniere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *